4 Real – ” It’s Not Over “


A cura de Il Cala

Il tedio a morte del vivere in provincia, cantava il maestrone Guccini tanti anni fa in una canzone quasi d’amore e molto d’amarezza. Ma probabilmente all’epoca non c’era ancora quel fantastico antidepressivo che è il punk-rock, soprattutto in provincia. 

I 4 Real ci vivono in provincia, nell’entroterra di Savona, nelle profondità della Val Maremola, dove ci sono contadini accoglienti e alcuni personaggi eroici che cercano di stimolare ed incentivare la musica dal vivo ed originale. E quindi Sigogna, Mauri, David e Niki si ritrovano nel più classico dei garage ed iniziano a suonare assieme, uniti dall’amicizia e dall’amore per il punk degli anni 90: Green Day, Offsprings e compagnia. Ben presto, dopo essere andati a ritroso alle radici della loro musica preferita, decidono di giocarsi le loro carte fino in fondo ed iniziano a scrivere le loro canzoni. 

Le prime 5 finiscono su questo EP autoprodotto, dal beneaugurante titolo “It’s not over”, quasi ad avvisarci che li avremo tra i piedi per molto tempo ancora. I 5 pezzi parlano di loro, della loro vita, di come sia crescere lontano dalle luci della città, in un ambiente che rischia di soffocarti, senza concrete prospettive; quindi si parla di andarsene, pur commettendo sbagli, dove si perdono molte battaglie senza però perdere la speranza un giorno di vincere la guerra. Le prime delusioni, i primi amori, la vita di chi abbandona il dorato mondo dell’adolescenza e si scontra con una realtà dura, molto più dura di quanto pensasse. Il punk da sempre ha avuto questa funzione di rottura e di mancata sincronia con il presente, creando rifugio e sfogo per chi ci si tuffava dentro; ecco perchè i pezzi di questo EP suonano secchi, aggressivi, ma contengono un songwriting di buona qualità, con aperture melodiche inaspettate da un gruppo così giovane. Tra i brani, proprio in funzione di quanto appena detto, spicca la ballata “Devil’s Soul” che ricorda, con i dovuti distinguo, i Volbeat meno cattivi. 

I 4 Real rappresentano in maniera abbastanza fedele i loro coetanei dell’entroterra, che con impegno e sudore snobbano le facili attrazioni della riviera e si concentrano sulle loro doti, per svilupparle e migliorarle. 

https://www.facebook.com/pages/4-REAL/139157532767202

http://www.reverbnation.com/fourreal

Sour Muffin : sorprendentemente coinvolgenti


sour muffin band

A cura di Tommaso Meazza

Oggi vi parliamo dei Sour Muffin, gruppo ligure (di Alassio per la precisione) dal genere e dalla line-up difficili da definire, ma non per questo meno validi. La formazione della band è infatti cambiata svariate volte a causa di erasmus e altri trasferimenti in terra iberica; per quanto riguarda il loro genere, definire i Sour Muffin un semplice gruppo alternative/indie rock sarebbe restrittivo. Il quartetto può essere inquadrato in un ottica grunge/post-punk, con melodie comunque coinvolgenti e testi emblematici e divertenti. Essi stessi ammettono di ispirarsi ad una molteplicità di formazioni eterogenee spaziando dai Talkin Heads ai Nirvana, dai più italiani CCCP agli Zen Circus; un paragone che mi sento di azzardare, al primo ascolto, è con i poco noti Mudhoney. Ma è forse il fatto stesso che i Sour Muffin non siano di facile categorizzazione a renderli sorprendentemente coinvolgenti. All’attivo hanno due EP, il più recente “Niente più banane solo cachi” e il primo lavoro, omonimo della band, “Sour Muffin”. 

Ciò che più mi ha colpito positivamente dell’ultimo EP è il fatto che 3 canzoni su 4 siano cantate in italiano, cosa ormai sempre più rara nei gruppi emergenti della nostra penisola. Il loro pezzo forte è però “Sharks”, cantato in lingua inglese, traccia carica di energia in cui le schitarrate la fanno da padrone. Il brano che ho apprezzato di più in questo EP è senza dubbio “Società in nome collettivo (Puffi s.n.c.)” che mi ricorda da vicino un misto tra i Marlene Kuntz e i Verdena; oltre alla genialità del titolo (Puffi s.n.c.) nel testo stesso si trovano buone citazioni come “calarsi le braghe per niente,un’abitudine a cui rinunciare se non sei in un bagno o in galera o sei un Marlon Brando da scopare”. 

Sempre in questo EP troviamo poi “(È) Quasi luna pienache ha ispirato il titolo dell’EP stesso e la versione rimasterizzata di “Sorriso, canzone che comincia a piacere dopo un paio di ascolti, con un testo veramente intrigante. Il loro primo lavoro, “Sour Muffin” vede sonorità più acerbe rispetto al più recente; notevoli sono “Otis interstellar view from abroad, in cui la chitarra torna prepotentemente a farla da padrone e “Shining Espagna, paese, la Spagna, che ha segnato le sorti del gruppo, oltre alle versioni primordiali delle già citate Sharks e Sorriso. Unica pecca di questo lavoro è, a mio personalissimo avviso, l’utilizzo della lingua inglese, che talvolta può tarpare le ali a band emergenti con un buon potenziale come loro.

Ne esce comunque un giudizio molto positivo, basato sia sulle sonorità che sui testi che sulla simpatia del gruppo. I pezzi sono ascoltabili gratis in streaming tramite la loro pagina di Soundcloud.

https://soundcloud.com/sour-muffin

https://www.facebook.com/sourmuffin

 

Raphael and Eazy Skankers


Raphael and Eazy Skankers

Raphael and Eazy Skankers

Il viaggio musicale di Raphael Emmanuel Nkereuwem (nato a Savona nel 1986 da padre nigeriano e madre italiana) inizia nel 2002 quando con l’amico e bassista Andrea Bottaro fonda la reggae band EAZY SKANKERS. Con una formazione di sei elementi ed un sound a metà tra roots reggae ed il reggae moderno, Raphael & Eazy Skankers intraprendono da subito un’intensa attività live, sia come headliner che come gruppo spalla. Già nei primi anni hanno la possibilità di aprire ad artisti come Otto Ohm, Persiana Jones e Tonino Carotone. Nel 2004 partecipano al Rototom Sunsplash esibendosi sul palco dell’area Showcase, mentre l’anno seguente, in seguito alla vittoria nell’European Reggae Contest, si aggiudicano l’esibizione sul palco principale del festival, nella serata che vede come ospiti i Black Uhuru. Sempre nel 2005 partecipano inoltre al Bornasco Reggae Festival, assieme ai tedeschi Culcha Candela, ed hanno l’onore di aprire uno degli ultimi concerti dell’ormai scomparso Desmond Dekker, guadagnandosi il rispetto di “the king of ska” e delle oltre 2000 persone presenti a Genova all’evento. Nel 2006 la band vince il contest per l’Arezzo Wave Love Festival, esibendosi sul main stage, nello stadio comunale di Arezzo, assieme ad artisti del calibro di Sin’ad O’Connor, Giuliano Palma & The Bluebeaters, Gogol Bordello e Babazula. Lo stesso anno Raphael partecipa al concorso per voci e volti nuovi a Castrocaro, arrivando a classificarsi fra i primi 12 su un migliaio di partecipanti da tutta Italia, ed esibendosi in prima serata alla finale del suddetto festival , in onda su Rai 1. Nell’estate del 2007 il gruppo calca il palco del Goa Boa Festival, all’Arena del Mare di Genova, in apertura del giamaicano Junior Kelly. Partecipano a svariati festival. Il 2007 vede anche il primo viaggio di Raphael in Giamaica, all’approfondimento della cultura Rasta così profondamente legata all’Africa, e della musica giamaicana. Dopo la pubblicazione di alcuni EP durante gli anni precedenti, nel 2008 la band si reca a Kingston, capitale della Giamaica, per la registrazione del primo album: “To The Foundation”. Registrato presso il leggendario Tuff Gong Studio e masterizzato allo Sterling Studio di New York, nel disco spiccano le collaborazioni con Michael Rose, Lutan Fyah e Mr. Perfect, oltre che quella tecnica di Roland McDermott (chief engineer del Tuff Gong e già tecnico di Damian e Julian Marley, Gentleman, Junior Kelly) che ne cura il mix. Il disco è successivamente distribuito in Italia da giugno 2009 da Jahmekya/Self music. Contemporaneamente, lo stesso anno, continua l’attività live della band tra cui le partecipazioni alla prima Festa Del Sole di Genova, e sul main stage del festival Balla Coi Cinghiali subito prima della cantante Meg.
 
 
Il 2009 è il primo anno di promozione del disco e porta Raphael & Eazy Skankers ad aprire una data del tour di Cocoa Tea e Turbulence a Genova e, giungendo tra i 12 finalisti (tra i più di 2000 iscritti) della rassegna Primo Maggio Tutto l’anno, a partecipare alle finali nazionali a Roma. Si esibiscono inoltre per la seconda volta al Borberock Festival di Alessandria, con gli Stiliti, alla festa di Reggae Radio Station al Magnolia di Milano, in una intervista/concerto live in diretta su LifeGate Radio con Bunna all’Acua Club di Torino ed al Filagosto Festival in apertura degli Easy Star All Star. A fine anno Raphael si ritira nuovamente in Jamaica per alcuni mesi durante il quale lavora ai suoi due primi singoli da solista, il reggaeton ” Shake yuh body” ed il pezzo R&B “Perfectly Together” con l’etichetta Nutune Productions. Parallelamente il gruppo comincia l’attività di backing band suonando con i cantanti giamaicani Eazy Wayne, Ras Zacharri e l’anglo-caraibico Blackout Ja. Nel 2010 Raphael & Eazy Skankers continuano la promozione di To The Foundation, alcuni singoli vengono passati da molte radio indipendenti ed anche da Radio RAI 3, molti i concerti nei clubs e nei festival estivi (Lustando Festival, assieme agli Africa Unite, Entoforte Festival prima di Bitty Mclean, l’apertura del concerto genovese degli storici Toots & the Maytals…). Raphael si esibisce anche in showcase style a fianco di numerosi Sound System e Dj, toccando l’inghilterra in primavera (Birmingham a fianco del sound genovese Groove Yard ospiti del sound di casa JAM JAH, Bristol e Londra con Ramboy Selecta, Dj, promoter e conduttore radiofonico salentino trapiantato in UK). Da diversi anni porta in giro con l’amico e cantautore Zibba lo show “Double Trouble” tributo a Bob Marley in duo acustico, al quale dalla fine del 2010 si aggiunge Bunna (Africa Unite). Col progetto “Double Trouble feat. Bunna” si esibirà in molti palchi delle principali città italiane. Inizia anche la collaborazione di Raphael con l’etichetta modenese Bizzarri Records , che vede l’uscita dei singoli in free download “In love with the ras”, “Number one” e “So high” ; l’estate 2010 vede anche due esibizioni ospite della Livity Band a fianco dell’artista Lion D, al Vitulano folk festival in campania ed al MUSICAW Festival a Pisa. Il 2011 vede la realizzazione del secondo disco degli EAZY SKANKERS, ” CHANGES” , registrato e mixato al Dub the demon studio di Madaski (Africa Unite) dove spiccano le combinations con Lion D, Bunna e Blackout JA, e la collaborazione con Papa Nico alle percussioni, Mr. T-bone, Piri & Pera degli africa ai fiati …A maggio la band si aggiudica la finale nazionale del Rototom Sunsplash Reggae Contest al circolo Magnolia di Milano, e si reca alle finali europee al Razzmatazz di Barcellona, classificandosi al 4 posto. Il 2012 si apre con la pubblicazione su vinile di “Good Old Vibes ” , singolo di Raphael per l’etichetta inglese Peckings Studio One, e con la realizzazione dell’EP ” My name is Raphael” con Bizzarri records, otto tracce in free download… e molte novità in arrivo !   
http://www.mynameisraphael.com/ 
https://www.facebook.com/pages/Eazy-Skankers/67634224410
Tutte le bands di Savona e dintorni interessate a comparire sul nostro blog, veder pubblicate recensioni ed eventi possono scrivere ed inviare il loro materiale audio, video, bio, foto e link all’indirizzo di posta elettronica  antipop.project@gmail.com e verrete inseriti su Savona Alternativa!!