Sour Muffin : sorprendentemente coinvolgenti


sour muffin band

A cura di Tommaso Meazza

Oggi vi parliamo dei Sour Muffin, gruppo ligure (di Alassio per la precisione) dal genere e dalla line-up difficili da definire, ma non per questo meno validi. La formazione della band è infatti cambiata svariate volte a causa di erasmus e altri trasferimenti in terra iberica; per quanto riguarda il loro genere, definire i Sour Muffin un semplice gruppo alternative/indie rock sarebbe restrittivo. Il quartetto può essere inquadrato in un ottica grunge/post-punk, con melodie comunque coinvolgenti e testi emblematici e divertenti. Essi stessi ammettono di ispirarsi ad una molteplicità di formazioni eterogenee spaziando dai Talkin Heads ai Nirvana, dai più italiani CCCP agli Zen Circus; un paragone che mi sento di azzardare, al primo ascolto, è con i poco noti Mudhoney. Ma è forse il fatto stesso che i Sour Muffin non siano di facile categorizzazione a renderli sorprendentemente coinvolgenti. All’attivo hanno due EP, il più recente “Niente più banane solo cachi” e il primo lavoro, omonimo della band, “Sour Muffin”. 

Ciò che più mi ha colpito positivamente dell’ultimo EP è il fatto che 3 canzoni su 4 siano cantate in italiano, cosa ormai sempre più rara nei gruppi emergenti della nostra penisola. Il loro pezzo forte è però “Sharks”, cantato in lingua inglese, traccia carica di energia in cui le schitarrate la fanno da padrone. Il brano che ho apprezzato di più in questo EP è senza dubbio “Società in nome collettivo (Puffi s.n.c.)” che mi ricorda da vicino un misto tra i Marlene Kuntz e i Verdena; oltre alla genialità del titolo (Puffi s.n.c.) nel testo stesso si trovano buone citazioni come “calarsi le braghe per niente,un’abitudine a cui rinunciare se non sei in un bagno o in galera o sei un Marlon Brando da scopare”. 

Sempre in questo EP troviamo poi “(È) Quasi luna pienache ha ispirato il titolo dell’EP stesso e la versione rimasterizzata di “Sorriso, canzone che comincia a piacere dopo un paio di ascolti, con un testo veramente intrigante. Il loro primo lavoro, “Sour Muffin” vede sonorità più acerbe rispetto al più recente; notevoli sono “Otis interstellar view from abroad, in cui la chitarra torna prepotentemente a farla da padrone e “Shining Espagna, paese, la Spagna, che ha segnato le sorti del gruppo, oltre alle versioni primordiali delle già citate Sharks e Sorriso. Unica pecca di questo lavoro è, a mio personalissimo avviso, l’utilizzo della lingua inglese, che talvolta può tarpare le ali a band emergenti con un buon potenziale come loro.

Ne esce comunque un giudizio molto positivo, basato sia sulle sonorità che sui testi che sulla simpatia del gruppo. I pezzi sono ascoltabili gratis in streaming tramite la loro pagina di Soundcloud.

https://soundcloud.com/sour-muffin

https://www.facebook.com/sourmuffin

 

Michele Maffei – “Your Secret Place”


A cura di Vito

Strana Tranquillità. L’impressione è quella di una ricercata musicalità, non “pesante” ed esagerata, dai suoni lineari e composta da un notevole lavoro sullo sfondo-ambiente sonoro. Strana perchè risulta difficile, per un genere prevalentemente incentrato sul rock dalle sfumature metal, riuscire a dare questo senso di armonia e appunto di “tranquillità musicale” . Le composizioni sono basate su uno stile easy-rock : trame e linee sonore comprensibili e intuitive. L’essenzialità è a suo vantaggio. Non mancano però altri tipi di suoni, che accompagnano l’assolo della sua chitarra elettrica, che delineano una retta invalicabile impedendo al sonoro di esagerare e portare confusione alla melodia. Questa annotazione, insieme all’aggiunta di svariati ambienti leggeri e conformi alla tonalità usata, dona all’ascoltatore una sensazione di “leggerezza”. Leggerezza e essenzialità, componenti tipici della musica da composizione classica e d’autore, rendono questi brani sereni, ascoltabili e anche rilassanti, (consiglio) stando sdraiati sul suolo di casa liberi da pensieri e agitazioni. Interessanti Contraddizioni : rock e tranquillità , ritmo e pause, vento e acqua.

ALTRE NOTE

La composizione di album cover e booklet non è banale ma risultata interessante e coerente con quel senso di tranquillità e calma prima citato. Le fotografie all’interno del cd sono ben strutturate e portano ad un qualcosa di quotidianità e familiarità aiutate da un bianco molto delicato. La foto in copertina, a mio parere, descrive perfettamente ciò che l’autore vuole dimostrare nei suoi brani e rende bene il discorso sui temi musicali che abbiamo appena affrontato.

ALCUNI DATI BIOGRAFICI

Nato e vissuto a Genova, Michele Maffei appassionato di musica fin dall’infanzia, dopo i 14 anni non ha più abbandonato la sua amata “electric guitar”.Interessato al rock-metal e ispirato da artisti come Jeff Beck, Joe Satriani, David Gilmour,
ha partecipato a varie band rock prima di pensare e lavorare al progetto dell’attuale album “Your Secret Place” insieme al batterista Vittorio Gosio e al bassista Fabio Tassara.

http://www.reverbnation.com/michelemaffei

Tutte le bands di Savona e dintorni che volessero essere recensite e pubblicizzate sul nostro music blog possono scriverci ed inviare il materiale necessario(audio,video,foto,bio,press kit,links vari) all’indirizzo antipop.project@gmail.com ed essere così inserite su Savona Alternativa!!

Una nuova band dalla Liguria, ecco i Blue Beat


band liguria
by Doxyeah
Chi dice che, ormai, ai giovani non piace più la buona musica? Con l’ascolto di questo gruppo di ragazzi sicuramente molti cambieranno idea su questo luogo comune ormai diffuso nelle menti di molti (finti, scontati e vecchi) critici musicali. Fanculo al resto, a noi Fabrizio De Andrè piace e molti ne sanno prendere spunto davvero bene, l’esempio che sto per porvi è di altissimo livello, i Blue Beat. Il più “vecchio” è del 1992, giovanissimi è dir poco. Loro sono Stefano Cassano, Matteo Murgia, Tullio Traverso e Martina Vinci.Portano sulle spalle anni di esperienze sia di studio che di palchi e le esprimono in pieno nelle loro voci, nelle loro chitarre; ah dimenticavo, non hanno batteria, non hanno basso, sono in acustico; inizialmente l’utilizzo di altri strumenti come batteria, basso e tastiere non convinceva a pieno la band, così dal 2010 scelgono di dar vita ad un trio di voci e chitarre, acustica ed elettrica, con l’aggiunta di una sola voce femminile. Dall’ esperimento  nasce un buon ensamble musicale che permette di esprimere al meglio il carattere del gruppo, e che carattere! La passione per il cantautore d’eccellenza italiano, De Andrè, li porta ad eseguire varie cover, “Via del campo”, “La canzone dell’amore perduto” sono solo due esempi. Non si ferma qui però l’apertura musicale e mentale dei ragazzi, ascoltatevi “I’ve just seen a face”, originale dei Beatles, riproposta da questi ragazzi. Spettacolo.
Il massimo per me lo raggiungono in una cover, perfetta, ideale, sognatrice, e perché no, migliore dell’originale: “I’m yours” di Jason Mraz. Questi ragazzi sono 100 anni avanti.Siete curiosi di sapere dove questi giovincelli si sono esibiti? Dicembre 2009 esibizione presso il centro commerciale Fiumara Genova per la manifestazione di solidarietà” TRE GIORNI PER IL TELETHON”, Giugno 2009 concerto benefico per i terremotati dell’Abruzzo presso il teatro di San Gottardo, Maggio 2010, 1° posto al Talent Show “Leo’s Got Talent” organizzato dal liceo scientifico Leonardo da Vinci al teatro Politeama Genovese al quale partecipò anche il noto gruppo genovese i “Buio Pesto”, 3 serate per il Telethon presso il Centro Civico Buranello, 3 concerti presso il “Cancello del Cinabro” di Sampierdarena, noto palco del panorama musicale genovese.
by Doxyeah

Adesso vi lascio con un consiglio, che cazzo aspettate a contattarli? Eccovi l’email, non avete scuse. bluebeatgenovabb@gmail.com